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Specialista in cardiologia, Vive e lavora a Padova
Studia da anni la telematica applicata alla medicina.
Realizzazione del servizio di lettura telematica dell’ECG e di formazione medica on line per l’educazione continua in medicina.
Presidente Regionale di ARCA (Ass.Reg,Cardiologi Ambulatoriali)
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Dott.
Davide Terranova
L'amore non fa
male al cuore:
lo dice il cardiologo
Felice.Fui davvero felice, quando in età
adolescenziale reduce da dubbi di ogni sorta scoprii che far l’amore,
anche tanto, non produceva danni organici.Fu una vera benedizione!
Ora ho le conoscenze culturali per poter comprendere con ragionevole
certezza, la validità di quella rivelazione.Non solo. Come medico e come
cardiologo, posso tranquillamente affermare che l’attività sessuale
regolare non fa male al cuore, anzi. L’attività sessuale regolare è
addirittura consigliata dalle linee guida internazionali: quella sorta di
vademecum terapeutico,che sulla base di concrete prove scientifiche,
indica ai medici un orientamento tera peutico univoco:una guida appunto.
Certo, ora non aspettarti che il tuo cardiologo ti prescriva una attività
sessuale prima o dopo i pasti principali, ma parlandoti, da uomo a uomo o
da donna a donna, ti potrà consigliare di avere una attività sessuale
regolare, utile anche a preservare il tuo apparato cardiovascolare e
prevenire disturbi cardiovascolari. Anche se ti potrà sembrare strano,
tale affermazione, credi, nasce da un razionale: l’attività sessuale
oltre che “gratificante” mantiene il nostro equilibrio neuro-ormonale
e soprattutto mantiene bassi i livelli di colesterolo e tende ad abbassare
la pressione arteriosa.Non ti pare prevenzione questa!. Come cardiologo,
appropriandomi degli argomenti a me strettamente cari, sottolineo come la
riduzione del colesterolo e della pressione arteriosa sia uguale a dire
riduzione del rischio di infarto del miocardio, molto semplicemente. La
dottoressa Ancona Valdillo dopo uno studio svolto in Messico ha provato
che nelle donne una volta raggiunti i cento orgasmi, il rischio di infarto
si dimezza.
Come cardiologo, inoltre, dalla parte del cuore (concedimi questa enfasi),
non importa neppure quanti anni hai: una attività sessuale regolare, fa
bene anche agli uomini della cosiddetta mezzaetà e oltre. Questo è
emerso da uno studio svolto da ricercatori della Università di Bristol
diretti da Shah Ebrahim, dopo aver seguito per 20 anni 3000 uomini tra i
45 e 59 anni a Caerphilly, nela Galles meridionale e pubblicato sul
Journal of Epidemiology and Community Health. Uno dei risultati ottenuti
da questo lavoro era appunto la prova che coloro i quali facevano meno
sesso, erano più esposti ad attacchi cardiaci. Pensa.
Ma ti dirò di più.Non importa neppure se hai subito un danno al tuo
cuore o se hai una malattia cardiovascolare. Spesso, infatti, mi si
rivolge la domanda: “Ho avuto un infarto (o “sono iperteso” o “ho
una malattia del cuore”) posso fare l’amore ancora con tranquillità?”
A questi pazienti, io spesso rispondo con una domanda : “Lei è in grado
di fare due rampe di scale?” la risposta, dopo uno sguardo incredulo del
mio interlocutore ,è quasi sempre ovvia: “Si!” “Bene” concludo
“ Allora Lei è in grado di fare l’amore quando le pare!”. Mi
spiego: l’atto sessuale è paragonabile ad una attività fisica di grado
moderato, dove si raggiungono mediamente frequenze cardiache intorno ai
120-130 battiti per minuto, con pressioni arteriose intorno ai 160- 180 mm
Hg insomma piu’ o meno come fare due rampe di scale con una discreta
veemenza. Al tuo cuore non interessa se batte perché lo sforzo che stai
facendo è determinato da strani movimenti ondulatori del tuo corpo o
perché stai salendo due rampe di scale.Il tuo cuore batte e basta e batte
di piu’ quando ce n’è bisogno:quel che serve per sostenere un sforzo
fisico di qualunque origine. Per cui se hai subito un insulto cardiaco, o
se sei iperteso, o se hai una malattia cardiovascolare e conduci una vita
normale, puoi avere una attività sessuale normale, senza grossi problemi.
Già “normale” e sottolineo il termine “normale” perché quello
che più ci preoccupa, come cardiologi, è appunto quando un paziente
cardiopatico, ha un rapporto sessuale diciamo “emozionalmente più
coinvolgente”. Quasi tutti gli infarti del miocardio e successivo esito
fatale durante un rapporto sessuale, ad onor di cronaca, accadono quando
il soggetto è coinvolto in un rapporto sessuale inconsueto o con un
partner occasionale. Questo perchè durante un rapporto sessuale ad
esempio extra-coniugale, lo stress che il cuore subisce è notevolmente
maggiore a causa di una maggiore produzione endogena di adrenalina che
comporta una maggiore tachicardia (battito accelerato) e un maggiore
aumento della pressione arteriosa con un rischio quindi elevato di subire
un grave danno ,talora fatale, per chi un danno lo aveva già subito.
Alla luce di tutto ciò, spero di averti fornito qualche elemento in più
nel convincimento che “far l’amore fa bene al cuore”…e la prossima
volta che sentirai il detto “niente sesso siamo inglesi” pensa con un
sorriso sornione: “ peggio per loro!”.
Davide Terranova
davideterranova@tin.it
www.ecgservice.com
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